Roma ha celebrato Emma Bonino con una giornata intensa di partecipazione popolare e istituzionale. In Campidoglio, presso la camera ardente allestita nella Sala della Protomoteca, centinaia di cittadini si sono riuniti per dare l'ultimo saluto alla storica figura radicale.
Il feretro, giunto poco prima di mezzogiorno, è stato accolto dal picchetto d'onore e dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Accanto alla famiglia, erano presenti Riccardo Magi, Benedetto Della Vedova e altri esponenti politici che hanno condiviso con Bonino battaglie e iniziative nel corso degli anni.
Sulla bara era distesa la bandiera dell'Unione Europea, simbolo di una delle sue più profonde convinzioni. Intorno, con il passare delle ore, si sono accumulati mazzi e corone di fiori, mentre la fila di cittadini continuava a crescere.
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Il ricordo di Bonino ha unito sensibilità politiche diverse. Roberto Gualtieri ha sottolineato il contributo dell'ex ministra e commissaria europea in numerose lotte per i diritti e le libertà civili, evidenziando il suo impatto sulla storia politica italiana.
Riccardo Magi ha messo in risalto l'esemplarità del suo impegno, notando come persone di generazioni e orientamenti diversi abbiano visto in lei un modello di politica basata sulla coerenza tra principi e azioni.
Benedetto Della Vedova ha invece ricordato il metodo che ha caratterizzato per decenni le battaglie radicali: partire dai valori, fissare obiettivi concreti e costruire iniziative politiche capaci di trasformarli in risultati.
Tra i presenti in Campidoglio anche Bruno Tabacci, Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. Casini ha sottolineato la vocazione europeista di Bonino, mentre Fini ha evidenziato come, pur partendo spesso da posizioni diverse, ci siano stati momenti di confronto e convergenza su temi internazionali e istituzionali.
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Alla camera ardente è giunto anche Paolo Gentiloni, che ha definito Bonino un esempio di coraggio politico, sottolineando come molte delle sue posizioni, inizialmente marginali, siano poi diventate parte del dibattito pubblico e delle conquiste civili del Paese.
Nicola Fratoianni ha richiamato l'attenzione sui diritti fondamentali, ricordando quanto il lavoro politico di Bonino fosse legato alla loro difesa. Anche Stefania Craxi ha sottolineato la sua determinazione, ricordando le battaglie condivise su vari temi civili.
Particolarmente personale il messaggio di Carla Taibi, tesoriera di +Europa e per anni stretta collaboratrice dell'ex ministra. Nella sua lettera ha ricordato il difficile rapporto tra popolarità personale e consenso elettorale che spesso accompagnava Bonino, insieme alla sua crescente preoccupazione per le trasformazioni politiche e internazionali degli ultimi anni.
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Il ricordo pubblico proseguirà in Campidoglio con una veglia civica alla quale sono attesi numerosi esponenti della politica, dell'informazione e della società civile. Tra i nomi annunciati figurano Elly Schlein, Angelo Bonelli, Francesco Rutelli, Luigi Manconi, Concita De Gregorio, Cécile Kyenge, Kasia Smutniak, Francesca Fagnani, Serena Bortone, Bruno Tabacci e Roberto Giachetti.
Ampia anche la presenza del mondo radicale, con rappresentanti di generazioni diverse accomunati dall'esperienza politica costruita intorno alle battaglie sui diritti civili, sull'Europa e sulle libertà individuali.
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