La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la sua disponibilità a esaminare «senza preconcetti» la proposta della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein per un confronto bipartisan su energia e clima. Tuttavia, l'apertura della premier ha subito creato tensioni tra le fila dell'opposizione: Giuseppe Conte e Angelo Bonelli hanno criticato l'iniziativa del Pd, affermando che non vi siano le condizioni per collaborare con il governo.
Durante una visita a Oslo, Meloni ha scambiato messaggi con Schlein dopo che la leader dem ha inviato una lettera proponendo un accordo su cinque punti. La proposta include, tra gli altri, il piano casa, incentivi per l'efficienza energetica, trasporti sostenibili, supporto alle imprese e modernizzazione della rete elettrica. La presidente del Consiglio non ha preso impegni concreti né indicato risorse disponibili, ma ha riconosciuto che alcune richieste del Pd potrebbero coincidere con misure già avviate dall'esecutivo. Ha menzionato in particolare il piano casa e il conto termico, sottolineando che ora il partito di opposizione richiede maggiori fondi per strumenti che in passato aveva giudicato insufficienti.
Nel Pd prevale la prudenza. I dirigenti democratici sperano che l'apertura di Meloni possa portare a un incontro a Palazzo Chigi e a un dialogo su misure condivise, in un momento segnato dalle incertezze della prossima manovra economica. Anche Confindustria ha sollecitato decisioni rapide. Il presidente Emanuele Orsini ha sottolineato l'attesa per il decreto sulle bollette e ha invitato le forze politiche a evitare divisioni ideologiche sulle politiche energetiche.
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