FVG, la crisi manifatturiera: da Electrolux all’appello per Bruxelles

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FVG, la crisi manifatturiera: da Electrolux all’appello per Bruxelles

FVG, la crisi manifatturiera: da Electrolux all’appello per Bruxelles

Non è solo Electrolux: in Friuli Venezia Giulia la manifattura è a un bivio strutturale. È il messaggio emerso dalla tavola rotonda promossa oggi a Pordenone dalla CISL Friuli Venezia Giulia, con l’ipotesi di portare la vertenza a Bruxelles.

Il segretario generale Alberto Monticco ha parlato di “questione manifatturiera” tra crisi economica, inverno demografico e carenza di manodopera. Nel mirino anche la fragilità del sistema: il 99% delle imprese è sotto i 50 addetti e il 40% dei lavoratori è concentrato nei grandi gruppi.

Sul fronte metalmeccanico la Fim Cisl Fvg stima fino a 700 posti a rischio, tra cassa integrazione e rallentamento degli investimenti. “Servono politiche industriali ed energetiche e vincoli sociali per chi investe”, è l’allarme sindacale.

Dal livello nazionale la CISL chiede al Governo un ruolo più incisivo sul costo dell’energia, oggi più alto rispetto ai partner europei. Sulla vertenza Electrolux, il piano di tagli è stato sospeso, ma resta aperto il nodo industriale.

Per Confindustria Alto Adriatico la sfida è europea: serve una “battaglia esistenziale” a Bruxelles per difendere la manifattura e l’intera filiera produttiva.

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