
“Un viaggio nel mondo del cibo e del futuro perché ridurre lo spreco significa restituire valore alla vita”, scrive Andrea Segré nel libro “Contro lo spreco. Cibo, valore futuro” (Treccani), prefazione di Massimo Montanari, postfazione di Davide Rondoni. Segrè lo presenterà all’Abbazia di Rosazzo di Manzano domani, venerdì 19 giugno, nell’ambito della 11.ma edizione de I colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga, rassegna curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti.
Il libro fra i tanti spunti propone la riflessione sul fatto che lo spreco alimentare sia una forma non solo di “ingiustizia sociale ma anche di cattiva politica economica nell’uso sconsiderato delle risorse naturali che non sono illimitate. Dove il superfluo si spreca, l’essenziale manca, un meccanismo perverso nel quale più si sperpera più l’ambiente soffre”.
Una tendenza che può essere invertita dando valore agli alimenti, non solo in base al prezzo ma ponendo l’attenzione su persone, natura e tempo, è il parere del docente.
Accanto a Margherita Reguitti ci sarà nella conversazione con l’autore anche Alberto Bollis, condirettore de Il Piccolo.
Andrea Segrè, triestino, premio San Giusto d’Oro, agroeconomista e professore di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna è fondatore di Last Minute Market, direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International e presidente della Fondazione Casa Artusi.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, con l’associazione culturale Vigne Museum e il sostegno della Regione Fvg e del Comune di Manzano, in occasione dei 70 anni della storica etichetta della “carta geografica” che da sempre caratterizza il marchio Livio Felluga.
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