
GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Nuovo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a Roma, per discutere dei 1719 esuberi e del futuro del gruppo, e nuova mobilitazione allo stabilimento di Porcia, dove oggi i lavoratori incroceranno le braccia per tre ore, a partire dalle 13, quando si aprirà il vertice al Mimit.
Dopo lo stop di due ore di ieri, oggi nuovo sciopero, per ribadire che dalla multinazionale svedese ci si aspetta un piano alternativo. I sindacati non intendono fare passi indietro rispetto ad alcuni punti chiave, ribaditi nuovamente ieri: mantenimento dell’occupazione, della produzione in Italia e degli stabilimenti.
I lavoratori si aspettano insomma un piano diverso rispetto a quello presentato fino ad ora e si dicono pronti a portare avanti la propria battaglia, auspicando il sostegno delle istituzioni, non solo territoriali e nazionali, ma anche europee.
A Porcia non preoccupano solamente i 262 esuberi annunciati tra gli operai, ma anche l’intenzione di Electrolux di intervenire sulla ricerca e lo sviluppo, che hanno il proprio fulcro proprio nello stabilimento friulano, con 625 impiegati.
La tensione negli stabilimenti italiani della multinazionale resta alta, così come l’attesa sulle prossime mosse di Electrolux.
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