
Un uomo, di 37 anni, residente nell’hinterland udinese, è stato arrestato nella notte dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolmezzo dopo essere stato sorpreso all’interno dell’abitazione di Lorena Venier, a Gemona del Friuli, teatro dell’efferato omicidio del figlio Alessandro Venier, perpetrato dalla donna assieme alla compagna di lui.
Durante un controllo del territorio in via dei Lotti, i militari hanno notato rumori sospetti provenire dal giardino della casa, tuttora sottoposta a sequestro. Una volta entrati nel cortile, hanno bloccato l’uomo mentre tentava di avviare una Fiat Panda bianca, anch’essa sequestrata nell’ambito delle indagini. L’uomo aveva con sé una chiave universale e alcuni attrezzi. Vicino al veicolo sono stati trovati una batteria, una tanica di benzina e i documenti dell’auto. L’arrestato, già sottoposto all’obbligo di dimora per altra causa, dovrà rispondere di violazione di sigilli e tentato furto. È stato posto agli arresti domiciliari.
Il processo a Lorena Venier, di 62 anni, e Mailyn Castro Monsalvo, di 31, accusate di omicidio volontario pluriaggravato in concorso, vilipendio e occultamento di cadavere, per il delitto di Alessandro Venier, il trentacinquenne ucciso e fatto a pezzi il 25 luglio scorso, inizierà il prossimo 20 luglio in Corte d’Assise.
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