
Oltre 9,8 milioni di chiamate gestite in un anno e circa 200 Enti locali coinvolti: il servizio FvgVoIP, raggiunge un nuovo traguardo e si conferma come infrastruttura di riferimento per la comunicazione della Pa regionale.
A più di dieci anni dalle prime sperimentazioni avviate nel 2014, il sistema è oggi adottato da 209 enti del territorio, tra cui 189 Comuni, ed è utilizzato quotidianamente da oltre 8.200 utenti attraverso oltre 8.000 dispositivi telefonici. Numeri che raccontano la diffusione capillare di una piattaforma che ha progressivamente sostituito i sistemi tradizionali, rendendo le comunicazioni più semplici ed economiche.
Un ruolo centrale è svolto dalla rete pubblica regionale in fibra ottica Rupar Ermes, che permette di instradare molte chiamate direttamente all’interno della rete della Pa, riducendo i costi di traffico telefonico e aumentando l’affidabilità delle comunicazioni tra gli Enti.
In questo contesto si inserisce anche l’esperienza del Comune di Sacile.
«L’obiettivo è rendere i servizi comunali sempre più accessibili ed efficienti per i cittadini che oggi hanno aspettative e necessità diverse rispetto al passato – osserva il sindaco di Sacile, Carlo Spagnol – la nuova gestione della telefonia ha semplificato il contatto con gli uffici e ridotto le attese, migliorando la qualità dei servizi offerti alla comunità».
FvgVoIP contribuisce inoltre a migliorare l’organizzazione interna degli Enti, anche in presenza di più sedi. Questo significa che tutti i numeri di telefono dell’Ente – uffici, sedi diverse e servizi – possono essere gestiti in un unico sistema centrale, invece di essere distribuiti e amministrati separatamente. In concreto, un Comune con più sedi, come municipio, biblioteca e ufficio tecnico, non deve più disporre di sistemi telefonici distinti: tutte le comunicazioni confluiscono in un unico “centro” e possono essere controllate da un solo punto.
A tal proposito, il sindaco di San Giovanni al Natisone, Carlo Pali, sottolinea: «La possibilità di includere nella stessa soluzione anche le scuole e le sedi comunali distaccate, come i magazzini, rappresenta un elemento di valore perché permette una gestione più ordinata e centralizzata dei riferimenti. Il servizio ha inoltre portato benefici concreti al lavoro del Comune, in particolare grazie alla disponibilità di una rubrica unica e condivisa che rende più rapide le comunicazioni, anche con altri Enti».
Il centralino diventa un vero e proprio servizio online, accessibile tramite un portale web dedicato che consente agli operatori di gestire in autonomia orari, messaggi automatici e instradamento delle chiamate. Non si tratta più di una macchina fisica presente in ufficio, ma di un sistema digitale che può essere configurato direttamente via web, senza necessità di interventi tecnici: ad esempio è possibile modificare gli orari di apertura, impostare messaggi automatici come “gli uffici sono chiusi” oppure reindirizzare le chiamate verso altri uffici in caso di ferie o emergenze.
«L’adozione del servizio FvgVoIP ha portato al Comune una gestione delle chiamate molto più efficiente rispetto alla telefonia tradizionale – osserva il sindaco di Roveredo in Piano, Paolo Nadal – grazie ai numeri passanti e all’instradamento automatico verso gli uffici competenti, il centralino è meno congestionato e il servizio risulta più fluido sia per gli operatori sia per i cittadini».
Sul piano operativo, gli Enti apprezzano anche la flessibilità del sistema e il contenimento dei costi. «Il vantaggio più evidente è la possibilità di gestire in autonomia il proprio numero tramite applicativo ad esempio per le deviazioni – evidenzia il sindaco di Fontanafredda, Michele Pegolo – abbiamo inoltre registrato un significativo risparmio sui costi della telefonia, in particolare per le scuole».
In tutte le fasi, dalla progettazione alla messa in esercizio, gli Enti sono affiancati dai tecnici Insiel. FvgVoIP è inoltre in continua evoluzione: tra le nuove funzionalità sono previste soluzioni di assistenza vocale per migliorare l’accesso ai servizi e l’esperienza dei cittadini, oltre all’estensione del servizio alle scuole di diversi gradi.
La piattaforma è sviluppata interamente da Insiel ed è basata su tecnologie open source, in linea con le direttive Agid. Questa scelta consente alla Pubblica amministrazione di mantenere pieno controllo e sovranità dei dati, gestiti su infrastrutture pubbliche garantendo autonomia, trasparenza e sostenibilità nel tempo.
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