Manufacturing Renaissance: in Fvg presenti 8.252 imprese manifatturiere attive che occupano più di 112.700 addetti

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Manufacturing Renaissance: in Fvg presenti 8.252 imprese manifatturiere attive che occupano più di 112.700 addetti

Manufacturing Renaissance: in Fvg presenti 8.252 imprese manifatturiere attive che occupano più di 112.700 addetti

L’industria manifatturiera italiana non si ferma. In uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche, transizione energetica e accelerazione tecnologica, il comparto manifatturiero nazionale dimostra una buona capacità di tenuta. Secondo i dati divulgati in occasione del Congresso Internazionale Manufacturing Renaissance, che si è svolto ieri al Tecnopolo DAMA di Bologna, nel 2026 il fatturato dell’industria manifatturiera italiana raggiungerà 1.168 miliardi di euro, mantenendosi stabile a prezzi costanti (+0,2%), con un moderato aumento a prezzi correnti (+3,8%)[1], e che tra il 2027 e il 2030 potrebbe crescere dell’1% medio annuo a prezzi costanti.

A dare sostanza a questi numeri è un tessuto produttivo di straordinaria densità: in Italia nel I trimestre 2026 sono attive 423.588 imprese manifatturiere, che occupano quasi 4 milioni di addetti[2]. In Friuli-Venezia Giulia sono attive 8.252 aziende, che occupano 112.712 addetti. A livello territoriale, Udine è la prima provincia con 4.046 imprese manifatturiere del settore, seguita da Pordenone (2.539), Gorizia (841), Trieste (826). Un sistema distribuito sul territorio, capace di esprimere eccellenza in segmenti diversi e complementari.

Ma quali sono le opportunità per l’industria manifatturiera? E quali i rischi da non sottovalutare? È attorno a queste domande che nasce Manufacturing Renaissance. Il Congresso Internazionale, rivolto a CEO, CTO, innovatori e investitori, si propone come una piattaforma di incontro e confronto, pensata per interpretare le trasformazioni e decifrare le opportunità nascoste, anche in ottica di digital transformation. Settori come Aerospace, Automotive, Marine non seguono oggi traiettorie prevedibili, ma si stanno imponendo come i motori trainanti della prossima rivoluzione economica globale, spinti da geopolitica, intelligenza artificiale, transizione energetica e mercati emergenti. “Manufacturing Renaissance nasce dalla volontà di offrire all’industria manifatturiera italiana non solo un momento di confronto, ma una piattaforma concreta di visione, relazione e crescita. – dichiara Ivo A. Nardella, Presidente del Gruppo Tecniche Nuove e Senaf. – Il manifatturiero è uno degli assi portanti dell’economia del Paese e oggi più che mai ha bisogno di luoghi in cui imprese, istituzioni, ricerca e competenze possano dialogare per affrontare insieme le grandi trasformazioni in corso: dalla fabbrica digitale all’intelligenza artificiale, dalla transizione energetica all’apertura verso nuovi mercati internazionali. Come Gruppo Tecniche Nuove e Senaf, da sempre al fianco delle filiere produttive, sentiamo la responsabilità di contribuire a costruire connessioni di valore e strumenti utili per accompagnare le imprese in questa continua fase di sviluppo”. “La piattaforma Magma e il suo congresso Manufacturing Renaissance hanno segnato un momento utile per l’industria manifatturiera italiana. I nostri imprenditori stanno affrontando un periodo molto difficile, dove i cambiamenti repentini delle dinamiche di mercato e gli insostenibili costi energetici ammazzano qualsiasi possibilità di essere competitivi sui mercati internazionali – afferma Alessandro Garnero, Direttore Editoriale della Divisione Manufacturing di Tecniche Nuove – Grazie a Manufacturing Renaissance e agli importanti relatori che abbiamo coinvolto, siamo riusciti a portare una ventata di ottimismo e di visione sulle opportunità di business che ancora si possono cogliere”.

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