Residenze fittizie a Moggio Udinese, il procedimento al Gup

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Residenze fittizie a Moggio Udinese, il procedimento al Gup

Residenze fittizie a Moggio Udinese, il procedimento al Gup

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Udienza preliminare in Tribunale a Udine per i sei imputati nel quadro dell’inchiesta sulle residenze fittizie a Moggio Udinese. Tre di loro hanno chiesto al gup Rossella Miele di accedere al rito abbreviato, gli altri hanno optato per il rito ordinario, che si conclude con il non luogo a procedere o con il rinvio a giudizio.
Si tratta dell’ex sindaco Giorgio Filaferro, tre dipendenti comunali e due intermediari stranieri accusati di aver concesso, tra il 2018 e il 2024, la residenza anagrafica fittizia a 83 persone brasiliane con ascendenti italiani, mettendole nelle condizioni di completare l’iter per la cittadinanza italiana in pochi mesi. Secondo l’accusa, gli intermediari si facevano pagare dai 6.500 ai 7.700 euro a pratica.
Filaferro, difeso dall’avvocato Riccardo Prisciano, e i due intermediari, seguiti dagli avvocati Antonio Cattaneo e Antonio Mezzomo, hanno scelto la strada del rito ordinario.
I tre dipendenti comunali, difesi dagli avvocati Maurizio Miculan, Luca Zanfagnini e Tomaso Franz, hanno optato invece per il rito abbreviato.
L’udienza è stata rinviata al 2 dicembre.

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