
Novità sul fronte della sicurezza a Trieste. Da ieri, 15 giugno, la Questura potrà accedere direttamente alle telecamere comunali, mentre la polizia locale sarà autorizzata a effettuare i fotosegnalamenti dal proprio comando, senza dover ricorrere alla polizia di Stato. Lo prevede l’accordo triennale firmato dal sindaco Roberto Dipiazza e dalla questora Fredella.
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Grazie a credenziali dedicate e sistemi protetti, la polizia di Stato potrà visualizzare in tempo reale le immagini delle telecamere autorizzate, consultare gli archivi e scaricare i filmati necessari alle indagini. L’obiettivo è velocizzare sia le attività di prevenzione sia la risoluzione dei reati, riducendo i tempi per l’acquisizione delle immagini.
Il Comune assicura il rispetto delle normative sulla privacy: tutti gli accessi e i download saranno tracciati e sottoposti a controlli periodici.
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Un’altra importante novità riguarda la polizia locale, che potrà effettuare i fotosegnalamenti direttamente dalla propria sede dopo la formazione di almeno 20 operatori presso la Questura.
“Sono pochi i corpi di polizia locale che dispongono di questa strumentazione“, ha sottolineato l’assessora alla Sicurezza Caterina de Gavardo, evidenziando come il nuovo sistema consentirà interventi più rapidi ed efficaci. I dati raccolti saranno comunque trasmessi alla Polizia Scientifica, che continuerà a gestire le procedure di identificazione ufficiali.
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