
GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Basta cemento, asfalto e traffico: il futuro del Partidor deve essere verde. È il messaggio lanciato questa mattina dal comitato di cittadinanza attiva Udine Sud Respira, che ha organizzato un incontro pubblico al parchetto di via Lupieri per richiamare l’attenzione sul destino dell’area compresa tra Udine Sud e Cussignacco.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di residenti dei quartieri 4 e 5, soci e sostenitori del comitato, oltre all’assessore comunale Andrea Zini e e al consigliere comunale Mansi, invitati a confrontarsi sulle richieste avanzate dai cittadini.
Al centro della mobilitazione c’è la proposta di realizzare un bosco urbano nelle aree agricole e incolte attraversate dal futuro collegamento ciclopedonale tra piazzale D’Annunzio e Cussignacco. Una richiesta che il comitato considera fondamentale per compensare le trasformazioni urbanistiche previste nella zona, dove sono già presenti o in programma la sede Saf, il nuovo centro logistico, la futura sede della Protezione civile e un impianto fotovoltaico.
«Oggi il comitato ha organizzato questo incontro per ribadire quattro punti fondamentali», ha spiegato la presidente Bruna Fabbro. «Il primo riguarda la ciclopedonale già approvata: chiediamo che il tratto tra via Lupieri e via dei Tre Galli segua il percorso lungo la Roggia di Palma, così da valorizzare quell’area verde e il corridoio naturalistico esistente».
Tra le richieste rivolte all’amministrazione comunale figura anche l’acquisizione di un appezzamento di circa 14 mila metri quadrati vicino alla futura sede della Protezione civile. Un’area che, secondo il comitato, dovrebbe diventare il nucleo iniziale di un più ampio parco alberato.
«Chiediamo inoltre che il Comune attivi tutte le procedure necessarie per acquisire altre aree agricole limitrofe alla futura ciclopedonale, così da realizzare il desiderato bosco urbano che colleghi Udine Sud e Cussignacco», ha aggiunto Fabbro.
Un altro tema particolarmente sentito dai residenti riguarda il previsto impianto fotovoltaico nell’area del Partidor. Pur non contestando il ricorso alle energie rinnovabili, il comitato sollecita misure di mitigazione ambientale e paesaggistica.
«Se il parco fotovoltaico verrà realizzato, chiediamo che siano previste importanti barriere verdi lungo il perimetro, con alberature e siepi in grado di ridurne l’impatto visivo e ambientale per chi vive nelle immediate vicinanze», ha sottolineato la presidente del comitato.
Sul tema è intervenuto l’assessore alla Pianificazione territoriale Andrea Zini, che ha evidenziato il percorso di confronto avviato con i cittadini e con i soggetti privati interessati dagli interventi.
«Il dialogo che c’è stato ha portato sicuramente anche a una revisione del progetto da parte dell’azienda privata che intende realizzarlo e credo che questo vada nella direzione di una richiesta di maggior verde pubblico», ha spiegato Zini. «Teniamo conto che quelle sono aree private e che servirà un percorso specifico, ma come Comune siamo sulla stessa linea e condividiamo l’obiettivo di aumentare le aree verdi. Ora bisogna capire tempi e modalità per raggiungerlo».
All’incontro ha partecipato anche l’ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Cristian Sergo, che ha ribadito la propria contrarietà ai grandi impianti fotovoltaici a terra, richiamando un recente studio del Consiglio nazionale delle ricerche secondo cui l’installazione dei pannelli su superfici già urbanizzate, come tetti e parcheggi, garantirebbe benefici ambientali maggiori rispetto all’utilizzo di aree verdi agricole.
Il comitato ha infine formalizzato le proprie richieste in una lettera indirizzata al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale, chiedendo che la realizzazione della ciclopedonale e la creazione del bosco urbano diventino una priorità per il futuro sviluppo della zona sud della città.
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